Biocombustibili liquidi

La società ha puntato sull'utilizzo di olio di palma e sull'impiego di motori veloci di derivazione marina.

L'impiego di motori standard ha richiesto la progettazione di un sistema di riscaldamento e filtrazione dell'olio, sviluppato dai tecnici della Moncada.

Entro il 2008 entreranno in funzione impianti a biocombustibili liquidi con potenza complessiva di 35 MW suddivisi in una centrale termoelettrica da 10 MW ed in motori marini della potenza complessiva di 25 MW che funzioneranno in parallelo con gli aerogeneratori.

In ordine al primo impianto i tecnici della Moncada hanno progettato un sistema per il recupero del calore proveniente dai fumi e dall'acqua di raffreddamento con l'obiettivo di fornire calore alle aziende circostanti e contestualmente di migliorarne il rendimento.

L'idea del funzionamento in parallelo dei motori marini con gli aerogeneratori permetterà di ottimizzare il rendimento delle infrastrutture esistenti e regolarizzare la potenza immessa in rete garantendo così indubbi vantaggi per la stabilità della stessa.